Per due serate consecutive, la sala piccola ospita Medea, uno spettacolo che, attraverso il mito di Medea, affronta i temi dell’esilio, del tradimento e della ribellione. Basato sul testo del drammaturgo tedesco Heiner Müller, lo spettacolo è stato ideato e diretto, per la compagnia ErosAntEros, dall’artista teatrale italo-slovena Agata Tomšič, originaria di Isola e oggi nuova direttrice artistica del festival Mittelfest di Cividale del Friuli.
Al centro dello spettacolo, della durata di un’ora e adatto a un pubblico dai 14 anni in su, c’è Medea: donna, madre, dea, strega e assassina, ma anche straniera, rifugiata ed esule. La sua è una storia di dedizione assoluta e di tradimento devastante. Per l’uomo a cui aveva donato la propria fedeltà lascia la patria, per poi ritrovarsi senza diritti. La sua ribellione solleva questioni legate ai rapporti di potere, alla violenza e all’esclusione, che parlano con altrettanta forza anche al mondo di oggi.
Lo spettacolo intreccia tre testi di Müller scritti tra il 1949 e il 1982. In essi, il mito antico si mescola ai temi della guerra, del colonialismo e di un paesaggio devastato, rivelando un mondo segnato dallo sfruttamento e dalla dissoluzione dei legami umani. La scena pone al pubblico una domanda: fino a che punto siamo responsabili delle catastrofi a cui assistiamo?
Agata Tomšič, autrice del concept, regista e interprete, intreccia intensamente voce, suono e luce. Le parole taglienti, violente e al tempo stesso poetiche di Müller, accompagnate dalle musiche e dal sound design di Matevž Kolenec, diventano paesaggi sonori che avvolgono il pubblico e aprono a diverse interpretazioni. In uno spazio scenico appena visibile, l’ascolto assume un ruolo centrale: ogni spettatore crea così le proprie immagini, sensazioni e significati.
L’evento si svolge nell’ambito del Festival Libertas, cofinanziato dal Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia.
